Carte di credito revolving

Altro strumento di pagamento diffuso tra i vari istituti bancari è rappresentato dalla cosiddetta carta di credito revolving, attraverso la quale è possibile dilazionare il pagamento delle somme di denaro spese, consentendo così al titolare di effettuare un pagamento rateale del saldo mensile del proprio estratto conto.

Tali carte inoltre offrono una sorta di fido offrendo così la possibilità di effettuare acquisti e/o prelievi anche nel caso in cui il titolare non disponga realmente sul proprio conto corrente delle somme di denaro di cui necessita. A fronte del pagamento delle rate il fido si rigenera cosicché il cliente potrà continuare ad effettuare acquisti.

A fronte però della dilazione nel pagamento v’è però l’onere di dover pagare tassi di interessi in genere d’entità elevata. Per tale motivo prima di procedere all’attivazione di una carta di credito revolving è sempre bene controllare le indicazioni riguardante l’entità di tali interessi. In particolare è bene porre la nostra attenzione sui seguenti elementi:

il TAN (Tasso Annuo Nominale);

il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale);

i costi di gestione.

Al fine di evitare di sostenere costi troppo elevati è bene utilizzare tali carte di credito per l’acquisto di beni durevoli quali ad esempio un elettrodomestico, l’arredamento, ecc. Ciò perché è possibile pagare tali beni con poche rate con tassi di interesse accettabili.

Invece, è da evitare l’utilizzo di tali strumenti di pagamento per il pagamento delle spese di tutti i giorni, dal momento che sulle stesse si finirebbe per pagare continuamente una quota interesse molto elevata.

Per tale motivo le banche spingono affinché i clienti attivino una carta di credito revolving anziché una carta di credito tradizionale, dal momento che la prima offre maggiori possibilità di guadagno per l’ente che ha emesso le stesse, proprio grazie all’ammontare degli interessi molto elevati. In alcuni casi gli interessi raggiungono anche il 17 %!!! (N.B. Ricordiamo che la soglia usura per un prestito emesso da una banca è pari al 15,54 %).

Pertanto le principali diversità tra carte di credito classiche e carte di credito revolving risiedono nel fatto ch mentre le prime consentono il pagamento in via posticipato in una sola volta, le seconde invece consentono di effettuare pagamenti attraverso la corresponsione di rate mensili.

In conclusione i principali svantaggi connessi con l’attivazione di carte di credito revolving sono di dover sopportare spese elevate relativi alla quota interesse e ai costi di gestione.

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